Allium schoenoprasum L.- Sp. Pl. 301. Allium schoenoprasum L. subsp. alpinum (DC.) Celak., Allium schoenoprasum L. subsp. sibiricum (L.) K. Richt.Alliaceae (Liliaceae secondo la classificazione Cronquist)Aglio ungherese, Erba cipollina, Porro sottile.Forma Biologica: G bulb - Geofite bulbose. Piante il cui organo perennante è un bulbo da cui, ogni anno, nascono fiori e foglie.
Descrizione: Pianta perenne, erbacea, con bulbo ovoide suddiviso in bulbilli e avvolto da tuniche cartacee bruno-chiare; gli
scapi eretti, cilindrici, generalmente tubulosi, avvolti alla base da guaine fogliari.
Le
foglie sono cilindriche, cave,lunghe quanto lo scapo.
L'infiorescenza è globosa o ellittica, apicale, circondata alla base da spata a 2÷3 valve allargate; i
fiori sono peduncolati, hanno 6 tepali roseo-purpurei, raramente bianchi, acuti e formano una corolla strettamente tubulosa.
I
frutti sono capsule trigone, piriformi.
Tipo corologico: Circumbor. - Zone fredde e temperato-fredde dell'Europa, Asia e Nordamerica.
Antesi: Giugno÷Agosto
Distribuzione in Italia: Presente in tutto l'arco alpino, nell'Appennino settentrionale e nelle Alpi Apuane.
Habitat: Paludi, torbiere, sorgenti, prati umidi. Altezza 600÷2.600 m slm.
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______________________________________________________________________________Etimologia: Il nome del genere dal latino “Allium”=”aglio” deriva dai termini usati dai celti e dai persiani per indicare i bulbi eduli ,“all”( in celtico) =”caldo, bruciante”, in riferimento all'odore e al sapore acre e pungente tipico dell`Aglio; il nome specifico, deriva dal greco "schoenos"=” giunco”
e "prasos"=”porro”, le foglie ricordano infatti quelle dei giunchi ed il loro gusto assomiglia a quello del porro.
Proprietà ed utilizzi:
Pianta commestibile officinale.Ha proprietà simili agli altri
Allium, ma è più delicato.
Le foglie e i bulbi possono essere utilizzati per guarnire e insaporire minestre, insalate, per condire formaggi molli, per aromatizzare salse e burro.
Anche i fiori sono commestibili e hanno un delicato sapore di cipolla, possono essere utilizzati per decorare insalate.
L'erba cipollina si usa quasi esclusivamente fresca poiché ha un aroma lieve, molto meno intenso degli altri agli, che svanisce facilmente; grazie alla sua elasticità è usata di sovente per legare piccole preparazioni a forma di fagotto, come le crêpes, o mazzetti di verdure lessate.
Le foglie si possono comunque essiccare o congelare. Quelle essiccate è consigliabile bagnarle
con del succo di limone quando si desidera reidratarle.
È comunemente coltivata.
Genere
Allium: Le cellule intatte dell'aglio contengono l'alliina, amminoacido inodore. Per azione dell'enzima alliinasi, che si libera con la rottura del bulbo, l'alliina si trasforma in allicina, composto fortemente odorato.
Le proprietà terapeutiche riconosciute all'aglio sono dovute a potassio, fosforo, calcio, sodio, ferro, zinco, zolfo e germanio.
Indicato in caso di malattie cardiovascolari, poiché è stata riconosciuta la sua capacità di diminuire i valori pressori, di migliorare la circolazione centrale e quella periferica del sangue e contrastare l'insorgenza dell'arteriosclerosi. Il modo migliore per giovarsi delle proprietà dell'aglio è quello di consumarlo crudo. Indicato inoltre, come antiscorbutico, espettorante, lassativo, cicatrizzante, antisettico, revulsivo, cardiotonico, diuretico, vermifugo, ma raramente è impiegato a scopo terapeutico, è invece molto apprezzato in cucina.
Il modo migliore per avere giovamento dalle proprietà medicamentose dell'aglio è quello di
consumarlo crudo, anche se è risaputo che rende sgradevole l'alito.
Curiosità: sull'aglio in genere: L'aglio veniva coltivato già in tempi lontanissimi, è una delle erbe più antiche usate dall'uomo, ma fu nella terra dei Sumeri, verso il 2300 a.C., che l'aglio assunse per la prima
volta nella storia un ruolo di rilievo. Per rendere tollerabili le condizioni di vita, in quella regione che pare all'epoca fosse paludosa ed insalubre, costruirono un elaborato sistema di drenaggio e da documenti dei sovrani di Lagash (Iraq meridionale), così come altri portati alla luce più tardi da archeologi tedeschi che scavarono a Babilonia e Nippur, è dimostrato che l'aglio veniva usato ampiamente come infuso, come decotto, come linimento, come tintura e come tonico, un autentico toccasana per quel popolo.
La birra birra all'aglio è citata nel codice di Hammurabi del XVIII secolo a.C.
Nel principale trattato sull'antica medicina egizia “Fondamenti della medicina dell'antico Egitto” si racconta che un certo Hesy Re, capo dei dentisti e dei medici dei faraoni della terza dinastia (2650÷2570 a.C.), otturava le carie con aglio. pestato. Una lapide della grande piramide di Cheope riferisce che vennero spesi ben 1.600 talenti d'argento per acquistare cipolle e agli per i costruttori della piramide.
Resti di aglio sono stati trovati nella tomba di Tutankhamon (1.350 a.C.).
I Greci e i Romani ne consumavano in grande quantità, questi ultimi, che lo dedicarono a Marte, dio della guerra e simbolo di potenza e virtù, ne consumavano pur considerandolo un cibo plebeo. “Ubi allium, ibi Roma”, era il detto dei contadini del Lazio.
I gladiatori ne masticavano grandi quantità, per resistere nei combattimenti, i patrizi lo credevano antidoto contro gli avvelenamenti, medici, fra cui Galeno stesso, lo utilizzavano durante gli interventi chirurgici, come disinfettante.
Esiste testimonianza, che l'aglio fosse ampiamente usato come antidolorifico nella medicina ippocratica.
Bende venivano immerse in un vino speciale contenenete di oppio e aglio, poi avvolte intorno alle ferite, il miscuglio, attraverso la pelle, penetrava nel sangue
e svolgeva l'azione antidolorifica.
Il Canto X dell'Odissea si ricorda l'aglio per le virtù protettive contro i filtri magici della maga Circe
A quest'erba sono associate moltissime superstizioni: per esempio, si ritiene tenga lontani i vampiri, che stani le talpe dal terreno, che masticato tenga lontani gli avversari nelle gare di corsa (questo è probabile )
I popoli germanici le attribuivano nell'antichità, proprietà magiche, credevano che sfregando la
pianta si eliminasse qualsiasi malocchio o incantesimo operato dagli gnomi cattivi della Foresta Nera.
L'odore penetrante ha sempre ispirato pensieri esoterici, come ricorda la leggenda musulmana secondo cui, quando Satana lasciò l'Eden, dopo il peccato originale, nella sua impronta sinistra sarebbe spuntato l'aglio, in quella destra la cipolla.
Ritengo che il 30% circa dei "piatti" della nostra cucina, lo includa come ingrediente necessario.
Attenzione: le applicazioni farmaceutiche sono indicate a mero scopo informativo e devono essere prescritte e consigliate dal medico.______________________________________________________________________________Principali Fonti Flora d’Italia di S. Pignatti
Flora alpina di Valtellina e Valchiavenna di R. Ferranti
Curarsi con le piante di G. Lomazzi
Enciclopedia delle erbe & il loro uso di Deni Bown